Mandato di cattura per il fondatore di Telegram: «È complice di terrorismo»

Lo hanno comunicato i servizi di sicurezza russi
Lo hanno comunicato i servizi di sicurezza russi
MOSCA - La Russia ha annunciato di aver emesso un mandato di cattura internazionale per il fondatore e direttore del servizio di messaggistica Telegram, Pavel Durov, con l'accusa di «complicità nel terrorismo».
«È stato emesso un mandato di cattura internazionale (...) per il capo dell'amministrazione di Telegram, P. Durov», hanno dichiarato i servizi di sicurezza russi (FSB) in un comunicato citato dalle agenzie di stampa russe, aggiungendo che Durov, nato in Russia e in possesso di passaporto francese ed emiratino, si trova attualmente in Francia.
Durov, che ha 41 anni, era stato fermato in Francia nell'agosto del 2024 e trattenuto per diversi giorni poiché accusato di contenuti illegali pubblicati su Telegram dagli utenti. Alcuni mesi dopo, nel marzo del 2025, i magistrati francesi gli avevano dato il permesso di espatrio, e il fondatore di Telegram era tornato temporaneamente negli Emirati Arabi Uniti, dove risiede e dove ha sede la sua società.
In Russia l'accesso a Telegram è bloccato dalle autorità per il controllo delle telecomunicazioni, ma continuano a servirsene molte istituzioni - compreso l'ufficio stampa del Cremlino e i ministeri - per diffondere notizie, e gli utenti continuano ad accedervi grazie all'utilizzo di sistemi per aggirare il blocco, i VPN.




