Otto morti in Michigan: padre avrebbe ucciso la famiglia a colpi d’arma da fuoco

Le indagini puntano su un movente familiare e resta ancora da chiarire l’origine dell’incendio che ha distrutto l’abitazione.
Le indagini puntano su un movente familiare e resta ancora da chiarire l’origine dell’incendio che ha distrutto l’abitazione.
GRAND HAVEN - Dopo il ritrovamento di otto persone senza vita in una casa distrutta da un incendio nello Stato americano del Michigan, le autorità ritengono che si tratti di un delitto. Le autopsie hanno stabilito che il padre, 47 anni, avrebbe ucciso a colpi di arma da fuoco i suoi sei figli e la moglie, di 39 anni. Lo ha comunicato l’ufficio dello sceriffo locale lunedì (ora locale) durante una conferenza stampa. L’uomo si sarebbe poi tolto la vita.
La causa dell’incendio non è ancora stata accertata con certezza. Secondo le prime ricostruzioni, il fuoco sarebbe stato appiccato in più punti dell’abitazione dopo l’uccisione della donna e dei bambini. Nell’incendio sarebbero morti anche diversi animali domestici.
Quattro figli biologici e due adottatiGli investigatori avevano ritrovato le otto vittime lo scorso venerdì, dopo l’incendio di una casa nella comunità di Grand Haven Township, sul lago Michigan, nel nord degli Stati Uniti. Tra i bambini deceduti ci sarebbero quattro maschi di cinque, undici, dodici e quindici anni, e due bambine di undici anni, secondo quanto riferito dall’ufficio dello sceriffo. Quattro dei figli sarebbero biologici, mentre due sarebbero stati adottati dalla coppia.
«Si tratta di una tragedia indescrivibile, le cui cause forse non comprenderemo mai del tutto. Faremo comunque tutto il possibile per trovare delle risposte e onorare la memoria delle vittime», ha dichiarato lo sceriffo Jake Sparks durante la conferenza stampa.





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