Cerca e trova immobili
GINEVRA

Auto investe un motociclista fermo a un semaforo e lo getta a 100 metri di distanza

L'impatto è stato violentissimo, il centauro non ha avuto scampo. Il conducente è stato arrestato, una seconda persona è stata identificata
Auto investe un motociclista fermo a un semaforo e lo getta a 100 metri di distanza
LETTORE 20 MINUTES
Fonte Ats
Auto investe un motociclista fermo a un semaforo e lo getta a 100 metri di distanza
L'impatto è stato violentissimo, il centauro non ha avuto scampo. Il conducente è stato arrestato, una seconda persona è stata identificata

GINEVRA - Un motociclista 30enne è morto questa mattina in ospedale a Ginevra dopo essere stato investito alle 3.00 da un'auto mentre si trovava fermo a un semaforo e aver fatto un volo di un centinaio di metri. Lo ha comunicato oggi la polizia cantonale, precisando che l'uomo al volante della vettura è stato arrestato.

Secondo i primi elementi dell'inchiesta, due automobilisti circolavano a fortissima velocità sulla strada in cui si è verificato l'incidente, quando a un incrocio uno di loro ha urtato violentemente da dietro il centauro fermo al semaforo.

La moto e il 30enne sono stati sbalzati sulla carreggiata per una distanza di circa 100 metri, precisa la nota. Soccorso e trasportato all'Ospedale universitario di Ginevra (HUG) in gravi condizioni, il motociclista è deceduto nel corso della mattinata.

Per il conducente dell'auto all'origine dell'incidente, 32enne, sono scattate le manette: sarà sentito dalla polizia e, in seguito, dal Ministero pubblico. Il conducente della seconda vettura è stato identificato. Sarà sentito dalle autorità francesi, Paese in cui risiede.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE