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«Se Zali ci avesse risposto subito sugli audio, la dinamica sarebbe stata diversa»

Fabrizio Sirica è uno dei tre presidenti di partito denunciati dal consigliere di Stato leghista. La sua reazione in video dopo le annunciate dimissioni del direttore del Dipartimento del territorio.
«Se Zali ci avesse risposto subito sugli audio, la dinamica sarebbe stata diversa»
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«Se Zali ci avesse risposto subito sugli audio, la dinamica sarebbe stata diversa»
Fabrizio Sirica è uno dei tre presidenti di partito denunciati dal consigliere di Stato leghista. La sua reazione in video dopo le annunciate dimissioni del direttore del Dipartimento del territorio.

BELLINZONA - Con Fiorenzo Dadò (Il Centro) e Alessandro Speziali (PLR) è uno dei tre presidenti di partito denunciati da Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio, per l'ormai nota vicenda delle registrazioni audio.

Oggi, nel giorno delle annunciate dimissioni del consigliere di Stato leghista, Fabrizio Sirica (PS) era presente a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona. E al termine della conferenza stampa del Governo ticinese ha rilasciato a tio.ch alcune dichiarazioni significative in un video. 

«Dimettersi era l'unica scelta possibile – sostiene –. Era ormai una questione di credibilità. Un atto dovuto verso le istituzioni. Zali ha argomentato le sue dimissioni con assenza di autocritica. Io e gli altri due presidenti di partito denunciati avevamo inviato quella lettera legata agli audio a Claudio Zali in privato. E quella lettera è rimasta privata per cinque giorni. Se Zali avesse preso posizione in merito, la dinamica sarebbe stata diversa. In politica la trasparenza è centrale. Si può sbagliare. Ma bisogna assumersene le conseguenze». 

Il Governo davanti alla stampa è apparso un po' sulla difensiva. Che ne dice Sirica? «Non serve dare una pagella al Governo. Per alcuni tratti è stato poco coraggioso, forse doveva essere più incisivo. Oggi però è importante fare quadrato intorno alle istituzioni. Non significa evitare le critiche. Ma lavorare sui modi, sulla trasparenza e sull'etica».

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