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Morto dopo il fermo di polizia: guerriglia a Bologna, centro storico sotto assedio

La notte di tensione segue le proteste per la morte di un uomo durante un intervento della polizia.
Morto dopo il fermo di polizia: guerriglia a Bologna, centro storico sotto assedio
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Fonte Ats Ans
Morto dopo il fermo di polizia: guerriglia a Bologna, centro storico sotto assedio
La notte di tensione segue le proteste per la morte di un uomo durante un intervento della polizia.

BOLOGNA - Bologna si sveglia ferita. Una vera e propria guerriglia urbana si è verificata ieri sera in pieno centro, a pochi passi da piazza Maggiore, ed è andata avanti fino a tarda notte.

Una sacca di attivisti ha continuato fino a oltre mezzanotte a lanciare oggetti agli agenti di polizia, oltre che a devastare il centro buttando in aria sedie dei dehor e vandalizzando le bici del servizio sharing. Almeno un'auto del Comune è stata date alle fiamme, costringendo i vigili del fuoco a intervenire. I pompieri sono accorsi anche in via Monte Grappa, dove un fumogeno aveva preso fuoco in un cortile.

Gli scontri sono scoppiati dopo proteste pacifiche che hanno chiesto giustizia per la morte di un 42enne, avvenuta domenica scorsa, durante un intervento di polizia. Un primo bilancio diramato ieri sera parlava di un totale di 11 persone ferite tra forze dell'ordine e manifestanti.

Nell'intervento di polizia in questione - avvenuto per l'appunto a Bologna - l'uomo inizialmente chiede aiuto e poi, mentre si trova bloccato a faccia in giù, smette di muoversi. Il decesso verrà constatato da un medico presente sul posto dopo i tentativi di rianimazione. La vicenda è emersa anche grazie a un video girato da un residente della zona e postato sui social.

La morte dell'uomo sta facendo discutere in Italia, ma anche a livello internazionale. Il New York Times sottolinea in particolare i paragoni con il caso di George Floyd, ucciso da un agente di polizia di Minneapolis nel 2020 mentre veniva tenuto a terra.

L'articolo parla anche delle proteste a Bologna «dove centinaia di persone hanno manifestato, alcune delle quali sventolavano bandiere marocchine e appendevano uno striscione che denunciava 'la violenza della polizia e il razzismo».

La vittima era un cittadino marocchino regolarmente residente in Italia.

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