Un milione di persone in delirio: la Spagna abbraccia i campioni del mondo

La Roja rientra a Madrid tra bagni di folla, incontri con il re Felipe VI e Pedro Sánchez e una parata destinata a entrare nella storia. I festeggiamenti sono però segnati dalla morte di un ragazzo di 13 anni.
La Roja rientra a Madrid tra bagni di folla, incontri con il re Felipe VI e Pedro Sánchez e una parata destinata a entrare nella storia. I festeggiamenti sono però segnati dalla morte di un ragazzo di 13 anni.
MADRID - La Spagna si è stretta attorno ai suoi nuovi campioni del mondo. All'indomani della vittoria per 1-0 sull'Argentina nella finale del Mondiale, la Roja è rientrata a Madrid, dove ad attenderla c'era un'accoglienza da capogiro. L'aereo della Iberia è atterrato nel primo pomeriggio tra l'entusiasmo dei tifosi, dando il via a una giornata di celebrazioni destinata a entrare nella storia.
I primi a scendere dalla scaletta sono stati il commissario tecnico Luis de la Fuente, il capitano Rodri con la Coppa del Mondo tra le mani e il presidente della Federazione spagnola Rafael Louzán. Dopo un pranzo in una località rimasta riservata, la delegazione ha fatto visita a re Felipe VI al Palazzo della Zarzuela e successivamente al primo ministro Pedro Sánchez, alla Moncloa.
Il momento più atteso resta però la grande parata per le vie del centro di Madrid. A bordo di un autobus scoperto, i protagonisti del trionfo hanno sfilato fino alla fontana di Cibeles, dove è stato allestito un palco per celebrare gli eroi della Roja, da Lamine Yamal a Ferran Torres, autore del gol decisivo in finale.
Le autorità hanno stimato la presenza di circa un milione di persone lungo il percorso. Per garantire la sicurezza sono stati impiegati oltre 2'000 agenti di polizia e 400 membri della Guardia Civil, chiamati a gestire una delle più grandi feste popolari degli ultimi anni.
La giornata di gioia è però offuscata da una tragedia. A Ciudad Rodrigo un ragazzo di 13 anni ha perso la vita dopo il crollo di una fontana sulla quale erano saliti diversi tifosi per festeggiare il successo della Nazionale. Un dramma che getta un'ombra sulle celebrazioni di un trionfo storico, arrivato appena due anni dopo la conquista del titolo europeo e destinato a rafforzare il posto di questa Spagna tra le grandi dinastie del calcio mondiale.








