Siccità estrema: la piscina comunale chiude

La misura permetterà di risparmiare fino preziosi litri di acqua potabile al giorno. Possibili ulteriori restrizioni.
La misura permetterà di risparmiare fino preziosi litri di acqua potabile al giorno. Possibili ulteriori restrizioni.
UZWIL - La siccità estrema che interessa la Svizzera orientale spinge il Comune di Uzwil, nel canton San Gallo, a chiudere anticipatamente la piscina all'aperto. La struttura, che avrebbe dovuto restare aperta fino alla fine del mese, chiuderà già domenica.
La decisione consentirà di risparmiare tra 50 e 150 metri cubi di acqua potabile al giorno, ossia fino a 150'000 litri. Secondo il Municipio, si tratta di una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero di circa 1'000 persone.
L'approvvigionamento di acqua potabile e antincendio a Uzwil e nella regione è sotto pressione. Durante l'ondata di caldo, in alcuni quartieri il consumo è arrivato a quadruplicare e la rete locale non è più in grado di soddisfare la domanda. Il Comune ha già dovuto chiedere sostegno al consorzio regionale di distribuzione, mentre i ripetuti appelli al risparmio non hanno prodotto i risultati sperati.
Circa due terzi dell'acqua consumata a Uzwil vengono utilizzati nelle abitazioni. Le autorità tornano quindi a invitare la popolazione a evitare il lavaggio delle auto, il riempimento delle piscine private e l'irrigazione dei prati. Se la situazione climatica non migliorerà, avverte il Comune, potrebbero essere introdotte ulteriori restrizioni.




