Resti umani riemergono dal ghiacciaio

Si tratta di due persone sparite 34 anni fa, mentre cercavano di raggiungere la vetta del Weissmies. Solo il caldo eccezionale di questa estate ha reso possibile ritrovarli.
SAAS-GRUND - Caldo. Tanto caldo. E i ghiacciai svizzeri si sciolgono, svelando i loro macabri segreti.
Sul ghiacciaio del Trift in particolare, sono recentemente stati rinvenuti resti umani che potrebbero appartenere a due cittadini belgi scomparsi ben 34 anni fa. I due uomini erano spariti tra le Alpi svizzere il 4 settembre del 1992.
A fine luglio le famiglie dei due dispersi hanno ricevuto indicazioni sul possibile ritrovamento dei corpi dei propri cari.
Trovati i documenti
E a lasciare poco spazio ai dubbi, come riportato dal quotidiano Het Laatste Nieuws, è il fatto che nelle immediate vicinanze sono stati rinvenuti dei documenti d'identità che suggeriscono possa trattarsi dei due uomini originari della regione del Campine, nel nord-est del Belgio.
Tuttavia, l'identità dei defunti non è ancora stata confermata ufficialmente, come dichiarato dalla Polizia cantonale vallesana a 20Minuten. Solo al termine delle indagini i corpi potranno essere identificati ufficialmente e restituiti alle famiglie.
La scomparsa
I due belgi partirono dal rifugio Weissmieshütte, a 2'726 metri di altitudine, la mattina del 4 settembre 1992. Da lì intendevano camminare verso il rifugio Almagellerhütte e il loro obiettivo era la vetta del Weissmies, a 4'017 metri.
Tuttavia, durante l'escursione, le condizioni meteorologiche peggiorarono. I due escursionisti non raggiunsero mai la meta e non fecero più ritorno. Nei mesi successivi furono condotte diverse operazioni di ricerca. Nel gennaio del 1993 venne ritrovato uno zaino da alpinismo, ma i corpi dei due malcapitati, fino ad oggi, non erano mai stati rinvenuti.




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