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SVIZZERA

Caro affitti, si andrà alle urne

La Cancelleria ha approvato oltre 108mila firme. L'ASI: «Pigioni troppo alte e, soprattutto, non smettono di aumentare»
Caro affitti, si andrà alle urne
IG / ASI
Fonte Cancelleria federale / ASI
Caro affitti, si andrà alle urne
La Cancelleria ha approvato oltre 108mila firme. L'ASI: «Pigioni troppo alte e, soprattutto, non smettono di aumentare»

BERNA - Gli svizzeri saranno chiamati alle urne per esprimersi sul caro affitti. L’iniziativa popolare federale «Sì alla protezione contro pigioni abusive», depositata lo scorso 23 giugno, ha infatti superato l’esame formale della Cancelleria federale. Delle 110'577 firme consegnate, 108'437 sono state dichiarate valide, ben oltre il numero necessario.

Si voterà sul caro affitti
Al centro della proposta c’è uno dei temi più sentiti dalle famiglie: il peso sempre maggiore degli affitti sui bilanci domestici. Secondo l’Associazione svizzera degli inquilini (ASI), gli aumenti colpiscono soprattutto le famiglie e i pensionati con redditi bassi e medi. «Gli affitti sono troppo alti e non smettono di aumentare. La popolazione svizzera potrà finalmente esprimersi su questo tema», commenta il presidente dell’ASI Svizzera Carlo Sommaruga.

I numeri della Confederazione restituiscono la portata del problema. Chi guadagna fino a 4'000 franchi al mese destina in media il 37,8% delle proprie entrate all’alloggio. La quota scende al 26,5% per chi percepisce tra 4'000 e 6'000 franchi e al 20,9% per la fascia tra 6'000 e 8'000 franchi.

L’iniziativa punta soprattutto a modificare il sistema dei controlli. Oggi le pigioni abusive sono vietate, ma non esiste un controllo automatico: spetta agli stessi inquilini contestare il canone, spesso senza conoscere i propri diritti o per timore di possibili conseguenze.

Proposto un controllo aumatico e regolare degli affitti
La proposta dell’ASI prevede invece un controllo automatico e regolare degli affitti. Se una pigione dovesse superare i costi effettivi dell’immobile, più un rendimento considerato equo per il proprietario, dovrebbe essere ridotta.

Secondo l’associazione, gli inquilini pagano attualmente in media circa 360 franchi al mese in più rispetto a quanto sarebbe giustificato, per un trasferimento complessivo di circa 10 miliardi di franchi all’anno dagli inquilini ai proprietari.

«È inaccettabile che gli inquilini paghino troppo mese dopo mese, mentre le società immobiliari incassano enormi profitti», sostiene il vicepresidente dell’ASI Svizzera Adriano Venuti. «L’iniziativa sulle pigioni garantisce un controllo degli affitti, affinché tornino finalmente ad essere accessibili».

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