L'assassino di prostitute dell'Argovia riceve un indennizzo di 175mila franchi

Il risarcimento segue la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha riconosciuto l’illegittimità della sua detenzione.
Il risarcimento segue la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha riconosciuto l’illegittimità della sua detenzione.
AARAU - L'uomo noto come l'assassino di prostitute dell'Argovia ha ricevuto dal Cantone 175'000 franchi a titolo di riparazione e indennizzo. La decisione è legata all'illegittimità della privazione della libertà a scopo assistenziale disposta nei suoi confronti dopo la fine della pena detentiva.
Con questo accordo, l'uomo e il Cantone Argovia evitano un pronunciamento del Tribunale federale, come indicato in un comunicato diffuso mercoledì. Il procedimento giudiziario dovrebbe così concludersi.
Al centro della procedura vi sono le richieste di risarcimento danni e di riparazione avanzate dall'uomo. Nell'aprile 2019, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che la sua privazione della libertà violava l'art. 5 cpv. 1 CEDU, poiché non erano soddisfatte le condizioni per un collocamento a scopo assistenziale.
Di conseguenza, nel dicembre 2023 l'argoviese ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo, chiedendo un risarcimento danni e una riparazione per un totale di circa 2,4 milioni di franchi, oltre agli interessi.
Nel febbraio di quest'anno, il Tribunale amministrativo ha in gran parte respinto le richieste, riconoscendo però la responsabilità di principio del Cantone per la domanda di riparazione. Contro questa decisione, il Cantone ha presentato ricorso al Tribunale federale, si legge ancora nel comunicato.
Omicidio e stupro commessi da minorenneNel 2008, quando era minorenne, l'uomo aveva ucciso una prostituta. Nel novembre 2011, il Tribunale dei minorenni di Lenzburg lo aveva condannato per omicidio, coazione sessuale e stupro a una pena detentiva di quattro anni, disponendo contemporaneamente il collocamento in un istituto chiuso.
La misura è terminata con il compimento del 22° anno di età, nell'agosto 2012. In seguito, a causa di una prognosi legale negativa, l'uomo è stato internato nella struttura penitenziaria per giovani di Lenzburg tramite una «privazione della libertà a scopo assistenziale». Il collocamento è stato prorogato più volte, successivamente eseguito in un'istituzione aperta e infine revocato nel 2019.





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