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«A quando la prossima disgrazia?»

Se lo chiede il consigliere nazionale Bruno Storni, a proposito delle ciclopiste che collegano il Piano di Magadino a Locarno
«A quando la prossima disgrazia?»
FACEBOOK / BRUNO STORNI
«A quando la prossima disgrazia?»
Se lo chiede il consigliere nazionale Bruno Storni, a proposito delle ciclopiste che collegano il Piano di Magadino a Locarno

LOCARNO - Torna al centro dell’attenzione la sicurezza delle ciclopiste che collegano il Piano di Magadino a Locarno. È il consigliere nazionale PS Bruno Storni ad accendere un riflettore sulla vicenda, sotto forma di post social. In particolare si parla del tratto lungo Via Stradonino a Riazzino, lo stesso nel quale ci fu un grave incidente del gennaio 2025, costato la vita a un ciclista che percorreva regolarmente la pista ciclabile parallela alla strada. L’uomo era stato investito da un camion mentre si immetteva su una strada agricola. Secondo quanto segnalato, l’accesso ai mezzi pesanti su quel tratto era stato consentito dalla Città di Locarno.

A seguito delle proteste e delle segnalazioni, il Comune aveva introdotto una segnaletica per limitare il transito al solo traffico agricolo e ai ciclisti. Tuttavia, a pochi mesi dalla sua posa, la situazione sarebbe nuovamente cambiata. «Con una pasticciata croce arancione, la Città cancella il divieto e riapre al traffico pesante la stradina, con conseguente invasione della pista ciclabile», viene denunciato da Storni.

Le criticità non si fermano qui. Circa cento metri più a nord, nella zona del Park&Ride della stazione FFS di Riazzino, la stessa pista ciclabile è attraversata dal traffico diretto al nuovo complesso commerciale, che comprende anche un punto vendita LIDL. Proprio in questo punto si è recentemente verificato un ulteriore episodio: un ciclista, nel tentativo di evitare un’automobilista che aveva invaso la pista tagliandogli la strada, è caduto riportando lievi ferite.

Secondo quanto riportato dal consigliere nazionale, l’accaduto non ha portato alla stesura di un rapporto da parte della Polizia intercomunale, con la conseguenza che l’episodio non risulta nelle statistiche ufficiali. «Nessun incidente: ciclopista perfetta», viene osservato con tono critico da Storni, sottolineando come «questa volta è andata bene».

La situazione viene descritta come «già al limite» quando l’accesso era limitato al traffico da e per il Park&Ride. Con l’apertura del nuovo polo commerciale, appare «inspiegabile» che non sia stato chiuso l’accesso che attraversa la ciclopista su Via Stradonino, anche considerando la presenza di un’alternativa a circa 50 metri su Via Industria. Viene infine sollevato un ulteriore interrogativo: «Sembra che nella licenza edilizia per LIDL il Cantone abbia esplicitamente chiesto la chiusura dell’accesso che attraversa la pista ciclabile su Via Stradonino». Storni conclude affermando che «la Città preferisce facilitare l’accesso motorizzato ai centri commerciali in periferia anche a scapito della sicurezza di ciclisti e pedoni».

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