A cronometro c'è un solo Re(mco)

Il campione del mondo ha dominato i 26,1 chilometri tra Évian-les-Bains e Thonon-les-Bains, confermandosi il più forte nelle prove contro il tempo. Caduta e ritiro per Lipowitz.
Il campione del mondo ha dominato i 26,1 chilometri tra Évian-les-Bains e Thonon-les-Bains, confermandosi il più forte nelle prove contro il tempo. Caduta e ritiro per Lipowitz.
ÈVIAN LES BAINS - Il re della cronometro è sempre lui. Remco Evenepoel ha ribadito ancora una volta perché è il campione del mondo e olimpico della specialità. Con la maglia iridata sulle spalle, il belga - già vincitore due giorni fa sul Plateau de Solaison - ha infatti dominato la prova contro il tempo del Tour de France, imponendosi in 32'19" sui 26,1 chilometri del tracciato (media di 48,45 km/h), disegnato a pochi passi dal confine svizzero lungo la sponda francese del Lago Lemano.
Alle sue spalle, la maglia gialla Tadej Pogacar ha limitato i danni, chiudendo a "soli" 28 secondi, mentre tutti gli altri corridori hanno accusato ritardi superiori al minuto. Ottima anche la prova del danese della Lidl-Trek Mattias Skjelmose, sul podio con un distacco di 1'04" dal belga. Evenepoel ha poi accumulato "un tesoretto" sui suoi principali rivali per la classifica generale: Isaac Del Toro (terzo) ha infatti perso 1'21", Paul Seixas (quarto) 1'16".
Da segnalare inoltre il grave incidente occorso al tedesco Florian Lipowitz, caduto pesantemente affrontando una curva a sinistra e finito contro il marciapiede con spalla e testa. Per lui, che occupava il quinto posto nella classifica generale, il Tour de France termina qui.
Giornata positiva invece per lo svizzero Yannis Voisard, che grazie al 23esimo posto nella crono odierna guadagna un'ulteriore posizione in classifica generale: il 27enne giurassiano della Tudor ha infatti beneficiato del ritiro di Lipowitz.
LA TAPPA - La cronometro proponeva un percorso atipico e altamente selettivo, nettamente diviso in due tronconi e caratterizzato da 500 metri di dislivello complessivi. Dopo la partenza da Évian-les-Bains, i corridori hanno affrontato subito l'ascesa verso il Gran Premio della Montagna della Côte de Larringes: 9,7 chilometri al 4,3% di pendenza media, una salita di seconda categoria destinata a fare immediatamente la differenza.
Scollinato il GPM, lo scenario cambiava completamente. Una lunga e velocissima discesa lanciava i corridori verso gli ultimi otto chilometri, interamente pianeggianti lungo il lungolago di Thonon-les-Bains. Il finale, tutt'altro che semplice, presentava un ingresso in città ricco di cambi di direzione e numerose curve a gomito, imponendo precisione assoluta nelle traiettorie e premiando non solo la potenza, ma anche la tecnica e la capacità di guidare la bici al limite.








