Cerca e trova immobili
SVIZZERA

In prima linea contro i pedofili, intanto Patrick Frei abusava della figliastra

L'ex granconsigliere dell'UDC aveva firmato varie mozioni e interpellanze chiedendo misure più severe contro chi commette reati sessuali su minori. Intanto Paula e Iwona rischiano l'espulsione dalla Svizzera.
In prima linea contro i pedofili, intanto Patrick Frei abusava della figliastra
Instagram
Fonte TagesAnzeiger/20Minuten/Blick
In prima linea contro i pedofili, intanto Patrick Frei abusava della figliastra
L'ex granconsigliere dell'UDC aveva firmato varie mozioni e interpellanze chiedendo misure più severe contro chi commette reati sessuali su minori. Intanto Paula e Iwona rischiano l'espulsione dalla Svizzera.

AARAU - È accusato di aver drogato e violentato la sua figliastra quando lei aveva tra i 14 e i 15 anni. Eppure, nel Gran Consiglio argoviese, l’ex deputato UDC Patrick Frei sosteneva atti parlamentari per inasprire le pene contro i pedocriminali.

Lo riportano Blick e 20Minuten, citando tra l’altro un’interpellanza firmata dall’uomo nel 2022, con cui chiedeva un’applicazione rigorosa del divieto di esercitare determinate professioni per chi è condannato per reati sessuali su minori.

Frei si era inoltre espresso a favore dell’obbligo, per gli insegnanti, di presentare un casellario giudiziale aggiornato al momento dell’assunzione, con l’obiettivo di proteggere bambini e adolescenti dagli abusi.

Nel frattempo, però, tra le mura domestiche, avrebbe sedato e violentato ripetutamente la giovanissima Paula.

«Doppia morale. Mi veniva da vomitare»
Tra gli abitanti di Untersiggenthal (AG), dove l’uomo risiedeva, prevalgono sgomento e incredulità. «Il fatto che fosse nell’UDC e si impegnasse politicamente contro la pedofilia dimostra la sua doppia morale. Mi veniva da vomitare quando ho letto tutto questo», ha dichiarato a 20Minuten la 38enne Jahnesta.

«Sembrava uno a posto. Ma faceva scenate di gelosia»
«In apparenza sembrava una persona a posto», ha raccontato un’altra residente che conosceva Frei. «Si è fatto però notare durante la ristrutturazione della casa: era estremamente geloso degli operai». La donna aggiunge che anche in presenza dell’ex moglie, perfino quando era semplicemente vestita da lavoro, Frei dava in escandescenze. «È chiaro: chi ha qualcosa da nascondere tende a pensare sempre il peggio degli altri».

Secondo quanto riportato dal Tages Anzeiger, la situazione attuale di Paula, oggi 18enne e principale vittima, e della madre Iwona è estremamente difficile, non solo sul piano psicologico ma anche su quello sociale e abitativo.

«Noi, vittime due volte»
«Siamo state vittime due volte, traumatizzate due volte», afferma Iwona. «Non solo da Patrick, ma anche dalle autorità». Dopo l’arresto di Frei, infatti, la donna si è ritrovata improvvisamente senza entrate e, dopo aver chiesto assistenza sociale, rischia ora l’espulsione dalla Svizzera.

Facendo un passo indietro: dopo aver conosciuto Frei e essersi trasferita dall’Irlanda in Svizzera, Iwona non era diventata soltanto la sua compagna, ma anche una sua dipendente. Tra i due era stato stipulato un contratto di lavoro e la donna si occupava della casa, del giardino e dei pasti. Frei provvedeva al mantenimento di madre e figlia ma, secondo Iwona, non le versava alcun salario.

Rischio espulsione
Iwona aveva ottenuto un permesso di soggiorno B, ma era economicamente dipendente da Frei. Dopo il suo arresto, ha quindi richiesto assistenza sociale al Comune. Il funzionario incaricato del caso ha però segnalato la situazione all’Ufficio migrazione del Canton Argovia, che ha ritenuto l’impiego fittizio e ha avviato la procedura di espulsione per madre e figlia.

Le due donne si sono opposte alla decisione tra molte difficoltà, ma la vicenda resta aperta.

Per Marc Spescha, esperto di diritto della migrazione interpellato dal Tages Anzeiger, quanto accaduto rappresenta «una grave mancanza delle autorità», che non avrebbero riconosciuto la necessità di proteggere le vittime.

Libero già dopo il processo?
Nonostante la pena richiesta sia la detenzione a vita, non è escluso che Frei possa non scontare nemmeno un giorno di carcere e tornare libero al termine del processo, anche in caso di condanna. L’imputato ha infatti già trascorso oltre tre anni in detenzione preventiva e la data del processo non è ancora stata fissata.

Le accuse dovranno essere confermate in aula e potrebbero portare a una pena pari o inferiore al periodo già trascorso in custodia cautelare.

Determinante, spiega al Blick una giurista di un noto studio zurighese, sarà l’accusa di tentato omicidio nei confronti delle due donne, in particolare per quanto riguarda la giovane vittima degli abusi.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE