Governo vodese: il Centro volta le spalle a Valérie Dittli

Ufficializzato lo stop al sostegno per la sua ricandidatura tra fughe di notizie e crisi interna.
Ufficializzato lo stop al sostegno per la sua ricandidatura tra fughe di notizie e crisi interna.
LOSANNA - Il comitato di presidenza del Centro del Vaud ha deciso di non sostenere un'eventuale ricandidatura della sua attuale consigliera di Stato Valérie Dittli al Governo vodese.
La decisione è stata presa in una riunione risalente al 14 luglio, il presidente della sezione cantonale Giancarlo Sergi ha confermato a Keystone-ATS l'anticipazione del Blick e ha aggiunto che la scelta è stata resa nota ora in seguito a una fuga di notizie.
Inizialmente, infatti, il comitato di presidenza non aveva voluto dichiarare il suo sostegno o meno a Dittli in attesa che quest'ultima si pronunciasse sul suo futuro, fatto che però a oggi non è ancora avvenuto.
Il comitato cantonale si riunirà il 20 agosto, mentre l'assemblea generale è prevista per il 2 settembre. Sarà quindi quest'ultima ad avere l'ultima parola, qualora Valérie Dittli decidesse di ricandidarsi al Consiglio di Stato con il Centro. Dittli si trova da mesi al centro di una profonda crisi istituzionale. I problemi riguardano in particolare due dossier: quello del cosiddetto scudo fiscale ("bouclier fiscal", che mira a evitare che le imposte diventino confiscatorie per i contribuenti facoltosi) - Dittli avrebbe chiesto l'annullamento di imposte di contribuenti soggetti a questo meccanismo - e quello delle tasse nel settore agricolo - la consigliera di Stato avrebbe "spinto" i suoi servizi a decisioni contrarie alle regole.




