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Lugano-Ginevra, apertura ai vettori esteri: sì dalla commissione

La CTT-S vuole consentire a determinate condizioni il cabotaggio sulle tratte interne svizzere. Il dossier agli Stati in settembre.
Lugano-Ginevra, apertura ai vettori esteri: sì dalla commissione
Ti-Press
Fonte Ats
Lugano-Ginevra, apertura ai vettori esteri: sì dalla commissione
La CTT-S vuole consentire a determinate condizioni il cabotaggio sulle tratte interne svizzere. Il dossier agli Stati in settembre.

BERNA - In futuro vettori stranieri potrebbero essere autorizzati, a determinate condizioni, a effettuare collegamenti aerei tra due località svizzere. La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) ha approvato questa aggiunta alla revisione della Legge sulla navigazione aerea, già esaminata dal Consiglio nazionale.

La proposta è passata con 5 voti contro 4 e 4 astensioni, indicano oggi i servizi parlamentari. Il dossier approderà alla Camera dei Cantoni in settembre. Il Consiglio nazionale non aveva affrontato questo aspetto durante il suo esame del progetto.

Il complemento riprende il contenuto di un'iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati ticinese Fabio Regazzi (Centro), accolta in maggio dalla stessa commissione. L'obiettivo è permettere a vettori con sede nell'Ue o nell'Aels di trasportare merci o passeggeri su rotte interne svizzere, in particolare sulla tratta Lugano/Agno-Ginevra, attualmente priva di collegamenti aerei.

Secondo Regazzi, l'apertura dovrebbe essere possibile quando, per esempio, nessuna compagnia svizzera è interessata a servire una determinata tratta. Il consigliere agli Stati sottolinea l'importanza di collegamenti rapidi tra le regioni per lo sviluppo economico e la coesione nazionale e rileva che, nonostante i progressi del trasporto ferroviario e stradale, il viaggio tra Lugano e Ginevra resta difficilmente compatibile con un'andata e ritorno nella stessa giornata.

Regazzi aveva inoltre ricordato il volume di passeggeri registrato prima del fallimento di alcune compagnie aeree e attribuito l'attuale assenza di vettori elvetici interessati alla rotta anche a disposizioni tecniche e requisiti specifici per gli aeromobili. A suo giudizio, l'interruzione del collegamento aereo ha inoltre contribuito a ridurre le interazioni economiche tra Lugano e Ginevra.

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