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Polemiche azzerate e testa al Dukagjini

«Ho sempre elogiato Bottani, non lo criticherò ora»
Polemiche azzerate e testa al Dukagjini
Polemiche azzerate e testa al Dukagjini
TI-Press
Fonte FC LUGANO
Polemiche azzerate e testa al Dukagjini
«Ho sempre elogiato Bottani, non lo criticherò ora»
«Dukagjini squadra rognosa, balcanica, che ci aggredirà. Ma siamo favoriti». Koutsias in partenza.
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LUGANO - La sfida al Dukagjini per l'andata del secondo turno preliminare di Conference League è ormai alle porte. Ed è da quella che, domani (giovedì, ore 20.30), il Lugano comincerà il suo cammino stagionale in Europa. Un cammino che, dopo le delusioni delle scorsa stagione, i tifosi bianconeri sperano possa essere lungo. Del doppio incrocio con il club kosovaro (il ritorno si disputerà a Klina mercoledì 29 luglio, alle ore 16.30), ma anche delle critiche ricevute da Mattia Bottani, ha parlato Mattia Croci-Torti.

Critiche che ha ascoltato ma alle quali non ha voluto rispondere.
«Penso che fare allenatore sia un mestiere molto difficile, criticato dall’esterno ma anche dall’interno - ha raccontato il mister dei ticinesi - È un mestiere duro che se non hai le spalle larghe è difficile da poter fare. Quello che mi sorregge è che metto sempre al primo posto la squadra. Cerco di fare scelte mirate al gruppo che possano portare alla vittoria. Non ho mai fatto scelte contro qualcuno ma per la squadra. Continuerò sempre a pensare al bene comune. Io non ho mai criticato un giocatore e, nel caso di Bottani, se fino a due mesi fa questa persona l’ho elogiata... adesso non la criticherò per delle parole. Vado avanti per la mia strada. Non è sempre facile ma l’obiettivo comunque viene sempre prima di un singolo. Non mi permetto di alimentare polemiche».

La sfida ai kosovari è l'unico pensiero nella testa di Croci-Torti.
«Ho vissuto molto bene l'avvicinamento a questa partita. Sono felice di come hanno lavorato i ragazzi. Faccio loro i complimenti. La preparazione è andata avanti senza intoppi. Devo ringraziare la società che ci ha dato la possibilità di andare in Germania e il Comune di Caslano per averci permesso di completare il pre-ritiro».

Il Dukagjini non sembra un avversario impossibile.
«Non abbiamo molte informazioni ma siamo riusciti a studiarli. Si tratta di una squadra rognosa, che corre per 90’, che ha una cultura balcanica di gente che non vuole mai mollare e che vuole mettersi in mostra. Hanno cambiato tanto e dovremo essere bravi a capire le dinamiche. Non nascondo che partiamo favoriti ma troveremo un avversario che ci aggredirà. Essenziale sarà l’atteggiamento. Non possiamo essere altezzosi o arroganti. Non ce lo possiamo permettere. Cominque conosco molto bene i miei giocatori e so che posso fidarmi di loro. Quello che ho voluto dire, fin dalla Germania, è che questo gruppo giocherà quattro volte nei primi dieci giorni, quindi avrò bisogno di tutti. Quindi magari si parte con una base che conosco a memoria ma la verità è che abbiamo subito partite importanti. Per i nuovi, per i sudamericani, dovremo avere un po’ di pazienza ma saranno sicuramente un rinforzo».

Il mercato bianconero si aggiorna con la partenza di Koutsias, non ancora ufficiale ma praticamente definita.
«Rimaniamo con un attaccante. Ci troviamo un po’ in emergenza ma devo essere sincero: non sono preoccupato. Ho visto gente lavorare al posto di Koutsias in vista di una sua partenza. Ho fatto esperimenti in questi giorni che non mi sono dispiaciuti. Con Pelzer ci diciamo che importante è trovare il profilo giusto: non vedrete un Lugano che fa un nome a caso. Mi aspetto che altri possano andare via ma devo essere sincero: Koutsias e Saipi si sono allenati alla grande finché sono stati qua. E lo stesso hanno fatto altri. Ho visto anche attaccamento alla maglia e voglia di lottare per questi colori nonostante la possibile partenza».



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